Questa passione è iniziata quando ancora eravamo così piccole che, per offrire una bibita al bar, ci dovevamo arrampicare su una cassetta dell’acqua…
Altri tempi…giuro che non abbiamo 100 anni!!!

sulla carta maestra elementare e stilista ma in realtà, a parte qualche esperienza nella moda, sono nel meraviglioso mondo alberghiero da sempre.
Mia figlia, che adoro, mi ha ricordato di guardare il mondo con un entusiasmo sempre nuovo, come solo i bambini sanno fare.

“Perchè le cose importanti della vita, non sono cose”

Amo le sensazioni che mi da’ il mare, mi piace sentirlo “respirare”, mi rigenero guardandolo e ascoltandolo dalla nostra meravigliosa terrazza….. è un emozione unica!
È bellissimo potervi trasmettere questa pace e questa visione della vita, vi vedo arrivare stanchi e preoccupati, poi vi vedo ripartire sorridenti e con una luce diversa negli occhi.
Amo il mio lavoro!

la “burlona” della famiglia Torri, super ottimista che “tiene banco” (direttamente dal dialetto romagnolo > intrattenere).
Diplomata perito turistico e specializzata all’O.S.F.I.N di Rimini come guida turistica, ho sempre amato conoscere le lingue e viaggiare, questo mi ha dato l’opportunità di confrontarmi con persone con gusti ed esigenze diverse dalle mie e ciò mi ha permesso di capire che, sebbene ognuno di noi abbia priorità diverse in vacanza, tutti cercano, oltre alle lenzuola pulite, la “LEGGEREZZA E L’ALLEGRIA”. Quale modo migliore per esprimere il mio “essere” se non cogliere al volo l’occasione di lavorare nell’albergo di famiglia?

“Perchè la magia della felicità vuole un pizzico di follia”

Tutto nasce nei lontani anni 40, quando una giovane ragazza, a cui avevano consigliato di non sposarsi, per via della sua salute molto cagionevole, decide invece di convolare a nozze con Gino, un bel ragazzotto di campagna. Di lì a poco nasce Edoardo, “Dovardo”, come amava chiamare lei, il nostro “babbo” ❤

Mentre Gino arruolato nei Bersaglieri, difende la nostra patria in Russia, la giovane sposa era stata “affidata” alla grande famiglia del marito. Non era ben vista dalla moglie del capofamiglia: la “Azdora” e dalle altre mogli, perché Dora (questo è il suo nome), non era la classica “sposa” del tempo, era un donna minuta e gracile, nonostante il suo impegno, non era in grado di dare un valido aiuto nella coltivazione dei campi. Stanca, sola e con il timore di non rivedere più suo marito, come una sonnambula, passava notti intere a pelare patate nell’aia, cercando il modo per offrire a suo figlio una vita migliore.

Una notte, per caso, trovò in cantina un vecchio baule che conteneva del filo di cotone, iniziò a tessere quasi per passatempo, finché, senza nemmeno rendersene conto, dal nulla si trovò tra le mani un lenzuolo di tela.

Il mattino seguente, in sella alla sua bicicletta, andò al mercato del paese, dove, inaspettatamente, riuscì a venderlo. Ignara di tutto e con tanta gioia e felicità nel cuore, ancora non sapeva che quello, sarebbe stato il suo primo passo per lasciare la casa della Azdora e diventare con fatica, un’imprenditrice, che le consentì di costruire dal nulla, nel 1963 un piccolo “alberghino” ❤, quello che oggi grazie alla “visione” di babbo Edo e mamma Giusy si è trasformato nell’Hotel Embassy.

Grazie nonna Dora se ora, invece di passare notti insonni cercando una strada, siamo delle albergatrici.

Questo ci lega molto a quello che chiamiamo il nostro “alberghino”……la storia della nostra famiglia di albergatori inizia lì, negli anni 60, poi tutto è cambiato, abbiamo rinnovato e modernizzato, tuttavia lo spirito, l’allegria, la voglia di far stare bene, quella è sempre la stessa, è la base di tutto

Amiamo vivere la vita come se fosse un viaggio, stupirci ed emozionarci. Ti piace? Ti aspettiamo presto!!!